Terremoto a Modena, scossa di magnitudo 3,8 in Appennino

MODENA – Una scossa in Appennino modenese, di magnitudo 3,8: è avvenuta alle 17.47, a una profondità di 14 km, l’epicentro nei pressi di Pievepelago. Lo rende noto l’Ingv. Un paio di minuti dopo una seconda scossa di magnitudo inferiore, 3,2 della scala Richter, con epicentro a Fosciandora (Lucca).

Data la vicinanza al confine con la Toscana, di nuovo la prima scossa è stata nettamente avvertita di nuovo al di là della dorsale appenninica, nelle zone di Prato, Lucca e Firenze: lo confermano diverse segnalazioni all’account Twitter dell’Ingv.

Non sono stati rilevati danni a cose o a persone, dalla prima ricognizione cosicché la Protezione civile dell’Emilia-Romagna ha avuto con tutti i sindaci dei Comuni della zona e con i vigili del fuoco. La Protezione civile rimane comunque in stato di allerta, con personale già presente al Centro operativo di Marzaglia (Modena), per monitorare gli effetti del sisma.

Si tratta del quarto terremoto del giorno dopo quelli nelle Marcosicché (nel Piceno, epicentro a Folignano; la scossa più forte ha avuto magnitudo 3,6), nell’area di Genova (4,1, epicentro a Barbagli) e nel Catanese (3,6, epicentro nei pressi di Paternò).

 

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